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  • PlasticMan n.2 [by Albo]
  • PlasticMan n.1 [By Albo]
  • Distrazione all'alba [by Albo]
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    Titolo: Enter a subject

    Di: ionevery


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    Titolo: Palermo Fumetto!!!

    Di: Albo


    Finalmente anche a Palermo una mostra di fumetti! Certo, non sarà mai come le fiere di Lucca o di Roma, ma è pur sempre qualcosa! Sperando che prima o poi si possa organizzare un evento del genere anche qui... Intanto, qualcosa si sta muovendo! Accorrete numerosi!!!

    Commenti:
    Ikki ha scritto in data: Sunday, 19 Feb 06 - 19:56
    Pauroso sto albo!
    Miccar ha scritto in data: Sunday, 19 Feb 06 - 22:15
    Minchia il ritorno di IKKI!!! Favoloso!! Tra l'altro in un settore del sito fermo da millenni!!! Grande!!
    Albo ha scritto in data: Monday, 20 Feb 06 - 18:14
    Minkia Ikki... passavo per caso di qui! mi sono trasferito da un sacco di tempo su una mia pagina personale, si trova QUI! C'è un bel po' di roba da leggere :)
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    Titolo: Buon Compleanno, Paperino

    Di: Albo


    Il 9 giugno del 1934, veniva proiettato il primo cortometraggio di Donald Duck... Ne è passato di tempo da quel primo cortometraggio, e anche questo papero è cambiato nell'aspetto, ma non nel carattere. Da 70 anni è scorbutico, maldestro, nevrotico e per questo per molti è più umano rispetto ad altri personaggi come Topolino...
    Questo è il mio omaggio ad un papero molto importante x me, visto che è stato grazie a lui se ho cominciato a leggere(anche se a 4 anni guardavo solo le figure) fumetti e a disegnarli, soprattutto! Paperino è stato il primo personaggio che ho imparato a disegnare, non avete idea di quante storie con Paperino ho cominciato a disegnare(ne avessi finita una!)... Per questo devo assolutamente fare gli auguri a questo grande Papero, senza di lui la mia vita sicuramente sarebbe stata diversa! Auguri Paolino Paperino, e mille di questi giorni!

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    Titolo: Giancarlo Alessandrini - Mostra.[by Albo]

    Di: Alberto "Albo" Turturici


    Giancarlo Alessandrini
    Museo Didattico Orto Botanico
    Palermo 19 marzo - 25 Aprile 2004

    ideazione e realizzazione AFFICHE

    Si svolge in questi giorni a Palermo una mostra su uno dei più prolifici fumettisti italiani, se consideriamo che disegna da trent'anni e anche di più. Si tratta di Giancarlo Alessandrini, padre di Martin Mystère e di Anastasia Brown. L'Orto Botanico è un'ottima cornice per un autore che spesso inserisce nei suoi lavori ambientazioni dominate da vegetazione lussureggiante. Ancora più appropriata se pensiamo che l'argomento scientifico la fa da padrona nell'ambito delle avventure del BVZM(Buon Vecchio Zio Martin - acronimo affettuoso con cui gli affezionati della serie chiamano il protagonista Martin Mystère). Una mostra con 400 tavole originali, da sottolineare il fatto che sono liberamente consultabili due storie complete, con le loro tavole originali. Per un aspirante fumettista è un'occasione di particolare importanza, per poter vedere da vicino il lavoro che c'è dietro una tavola nella sua forma definitiva e per confrontarsi.

    Riporto ora un'introduzione tratta dal catalogo della mostra, gentilmente offerto da AFFICHE:

    ALESSANDRINI IL POLIEDRICO
    di Giulio C. Cuccolini

    Se uno, senza sapere chi ne sia l'autore, passasse in rassegna il corpus della copiosa, multiforme e ormai trentennale opera grafica di Giancarlo Alessandrini o, anche semplicemente, si limitasse a sfogliare la bella antologia Giancarlo Alessandrini. La testa nel fumetto (1999) a cura di Luigi Marcianò, si troverebbe di fronte a uno stile di un impressionante eclettismo o, se si preferisce, a tanti stili diversi.
    Generalmente il termine eclettismo viene assunto in ambito artistico con una connotazione negativa quale sinonimo di stile privo di una propria individualità in quanto pedissequa imitazione di altri stili. Tuttavia il termine in sè significa semplicemente che un determinato stile risente delle influenze provenienti da altri stili senza con ciò mancare di una propria individualità. Come quello di Alessandrini che è, a mio avviso, un peculiare esempio di eclettismo originale e ingegnoso.
    Non andrebbe mai dimenticato che un artista si forma imitando lo stile di qualche maestro. La versatile imitazione dello stile altrui è per il principiante la conferma della conquistata abilità tecnico-professionale e la condizione indispensabile per la successiva elaborazione di una propria personalità artistica. A spingere l'artista ad adeguarsi allo stile altrui può essere l'incondizionata ammirazione che egli prova per l'opera di un collega o il suggerimento della committenza per ragioni commerciali. Credo che per Alessandrini abbiano giocato entrambe le motivazioni, seppure in tempi e modi diversi. Fin dai suoi esordi nei primi anni Settanta, grazie all'innato talento artistico, il Nostro è stato in grado di ispirarsi agli stili di diversi autori (D'Antonio, Tacconi, Pratt, Di Gennaro, Uggeri, Moebius-Giraud ecc.), di assimilarli e riproporli profondamente rivisitati. Poi gradualmente ha sviluppato un suo stile personale nel quale rimangono le tracce di almeno due grandi tradizioni pittoriche e illustrative.

    Nel corso dei secoli sono venute affermandosi in ambito pittorico due tradizioni: quella fiorentina(Botticelli e compagnia) e quella veneta(Tiziano e compagnia). Nella prima è la linea che costruisce le immagini poi "rimpolpate" e vivacizzate dal colore. Nella seconda è il colore, con le sue ombreggiature e lumeggiature, a costruire le immagini, prive di una netta linea di contorno.
    Queste due tendenze pittoriche hanno analoga corrispondenza nell'ambito del disegno, sia a colori che in bianco e nero. Qui le immagini possono essere costruite mediante la linea e successivamente evidenziate plasticamente con tratteggio chiaroscurale o la colorazione; ma le immagini possono anche "nascere", prendere forma dalla contrapposizione - a volte appena sfumata, altre volte netta e violenta - dei bianchi e dei neri.
    Non esistono termini specifici e ampiamente condivisi per indicare queste due tendenze. Limitandoci all'ambito fumettistico, potremmo chiamare per comodita e semplificazione "linea chiara" (equivalente del termine francese ligne claire con il quale è stata battezzata questa tendenza diffusa nel fumetto franco-belga) lo stile basato su una precisa linea di contorno e "stile impressionistico" o "chiaroscurale" quello che nasce dal contrasto luminoso, più o meno accentuato, tra bianchi e neri. Quest'ultimo stile, i cui esiti visivi appaiono più cinematografici di quelli dello stile lineare, si è imposto nel fumetto avventuroso statunitense degli anni Trenta grazie a Noel Sickles e a Milton Caniff e da allora, ha fatto il giro del mondo e ha influenzato centinaia di cartoonist.

    All'inizio della sua attività Alessandrini si è ispirato a disegnatori dalla forte inclinazione "espressionistica", i cui lavori, altamente evocativi, dominavano negli anni Settanta la produzione fumettistica italiana. Dopo averne magistralmente assimilata la tecnica, il nostro ha cominciato a sperimentare lo stile della "linea chiara".
    I motivi di questo nuovo interesse stilistico più che in una pedissequa imitazione della "linea chiara" franco-belga rientrano probabilmente - come ha acutamente osservato Gianni Brunoro - in un'evoluzione personale che ha portato a un progressivo abbandono delle ombreggiature, attraverso una semplificazione del tratto e una sintesi della raffigurazione.
    Quasi certamente la scelta di Alessandrini rientra nella normale evoluzione di ogni artista naturalmente incline a esprimersi in forme grafiche sempre più pregnanti ed essenziali. A conclusione di questo ulteriore percorso grafico l'artista perviene, soprattutto con Martin Mystère, all'elaborazione di quello stile lineare sciolto, sinuoso, serpeggiante, solo vagamente ispirato alla "linea chiara", che è ritenuto dalla moltitudine dei suoi estimatori il suo inconfondibile marchio di fabbrica.(...)

     

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    Titolo: PlasticMan n.2 [by Albo]

    Di: Albo


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